Gatti Ladri

A primavera finivano le provviste. 

Si dovevano aspettare le verdure dell’estate e in casa non avevamo nulla da mangiare. 

Era il periodo più duro dell’anno e mia madre andava nei campi a cercare le erbe trovate: crispigna, papagna, cicoria e bietola.

Le bolliva con qualche patata e poi le condiva con olio di oliva.

Io lo faccio ancora oggi, ma non hanno lo stesso sapore. 

I gatti, invece, diventavano ladri. Noi non gli davamo niente da mangiare perché dovevano cavarsela da soli. 

Così si intrufolavano in casa per rubare qualcosa, ma noi li facevamo volare dalla finestra. 

Maria Capogrossi, 82 anni, Cupramontana – La dama bianca. Racconto tratto da Aborigeni Mezzadri – Storie di Economia circolare.

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