La mezzadria italiana

Sono nato e vissuto sempre qui, in questo casolare. 

Da giovane ero a mezzadria in un podere di 7 ettari. Il padrone prendeva il 50 % di tutto e in più a Natale dovevamo portargli 6 capponi, più altri 2 in regalo e altri 2 per il fattore. In tutto, alla fine, erano 10. 

All’epifania bastava una gallina ma a Carnevale ce ne volevano 6. A luglio si portavano 6 polli, di quelli nati a marzo. 

Il padrone aveva 6 mezzadri e un giorno a testa ognuno di noi doveva portare verdure e frutta casa sua. Così le mangiava sempre fresche. Poi ogni mese, 10 uova! Eravamo 6 dunque fanno 60 uova. 

Con i maiali si faceva a metà. Quando raccoglievamo le olive per fare l’olio, il fattore stava a controllare, seduto sotto la pianta.

Giuseppe T., 89 anni, Contrada Menocchia. “Il padrone” – Racconto tratto da “Aborigeni Mezzadri, storie di economia circolare”.

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